Il 01/06/2023 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D. Lgs. che modifica il D.Lgs. 116/2020 che aveva precedentemente modificato la norma di base per la gestione dei rifiuti in Italia, cioè la IV parte del Decreto 152 del 2006.

Sono state introdotte alcune modifiche alle disposizioni generali in materia di rifiuti e riguardano svariati aspetti, come:
– la responsabilità estesa del produttore (di rifiuti) che impone egli di farsi carico dell’organizzazione, del finanziamento, della raccolta differenziata e dell’avvio al recupero dei rifiuti;
– le modifiche negli adempimenti documentali per la gestione dei rifiuti; ad esempio la frequenza di annotazione nei registri di carico e scarico per determinati soggetti obbligati;
– le modifiche nelle definizioni e istituti;
– le modifiche relative anche agli operatori del settore (oltre ai produttori stessi);
– le disposizioni di base relative al RENTRI con una chiara comprensione degli oggetti obbligati e quelli esclusi.

Qual è l’obbiettivo?

Immettere sul mercato prodotti a basso impatto ambientale, cioè più sostenibili, più durevoli e più facilmente disassemblabili.

Dal 16/09/2023 è andato in vigore il nuovo Decreto Ministeriale dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 10/07/2023 n. 119, che fissa le condizioni per l’esercizio della preparazione ed utilizzo dei rifiuti, in forma semplificata.

Consta di 10 articoli più due allegati e contiene le modalità operative, valutazioni tecniche, quantità massime dei rifiuti e condizioni specifiche, per dare una vita più lunga ai rifiuti …

… Quali? Quelli sui quali è necessario svolgere poche operazioni, anzi quattro:
– lo smontaggio;
– la pulizia;
– l’organizzazione;
– il rimontaggio.

In questo modo il rifiuto diviene più vendibile e quindi riutilizzabile.

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